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REALIZZAZIONE DI RETI PUBBLICHE IN FIBRA OTTICA

 

Nell’agosto del 2009 è stato siglato tra Regione del Veneto e Ministero per lo Sviluppo Economico un Accordo di Programma per lo Sviluppo della Banda Larga sul Territorio della Regione del Veneto (DGR n. 2414 del 4 agosto 2009) con il fine di attuare anche nel Veneto il Piano Nazionale per lo Sviluppo della Banda Larga creando le premesse del “Piano di Sviluppo della Banda Larga in Veneto”.

In particolare l’Accordo di Programma prevede l’implementazione di infrastrutture di rete pubbliche , denominate “Backhaul pubblico”, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni, attraverso la propria società di scopo Invitalia-Infratel (legge nr 80/2005).
 

Il Piano Regionale, coerentemente con il Piano Nazionale, ha l’obiettivo finale di superare il digital divide nella Regione del Veneto (portando almeno 2 mega a tutti) e creare le premesse per la rete di nuova generazione (NGN). In particolare prevede il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti attraverso tre modalità di intervento (le stesse previste dal Piano Nazionale).

Sulla base dei dati tecnici a disposizione del Centro di Competenza per la Banda Larga della Regione del Veneto e sulla base dei dati tecnici forniti dal MISE, integrati anche dall’ultima rilevazione nazionale condotta su tutti gli operatori di telecomunicazione,  è stato definita la lista dei comuni oggetto di interventi suddividendo il piano in fasi secondo le risorse finanziarie messe a disposizione e nel rispetto dei vincoli di destinazione dei fondi stessi.

 


1.    Prima fase


La DGR
n. 238 del 09/02/2010 approva la prima parte del Piano Operativo dell’Accordo di Programma, integrato dalle successive rilevazioni fatte con gli operatori, ed individua un primo elenco di interventi da realizzare nelle province di Belluno, Padova, Treviso, Venezia, Vicenza e Verona, per complessivi 400 km di infrastrutture stimati.

 BellunoPadovaTrevisoVeneziaVeronaVicenzaTotale
Numero di interventi9191711152596
Km tratte34,564,270,155,669,7104,7398,8

Questa prima convenzione operativa vale circa 12 Milioni di Euro, di cui 10 Milioni di Euro a valere su fondi resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo Economico e 1,831 Milioni di Euro a valere su fondi FAS.Non sono previsti interventi rientranti nella provincia di Rovigo in quanto in queste area è previsto di intervenire nella Seconda Fase, utilizzando i fondi della programmazione agricola FEASR (PSR).


2.
   
Seconda fase


L’Accordo tra Regione e Ministero prevede una seconda fase specifica per le aree rurali da finanziare con fondi FEASR. L’iniziativa è contenuta nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale (PSR 2007-2013) ed è volta a realizzare infrastrutture di rete a banda larga secondo il modello “Backhaul pubblico” nella aree rurali di che ricadono nelle classi C (densità di popolazione inferiore a 150 abitanti per km2) e D (densità di popolazione inferiore a 54 abitanti per km2) attualmente non raggiunte da servizi di connettività. Tale linea di intervento ha richiesto l’approvazione da parte della Commissione Europea  (Decisione C2010/2956 del 13 aprile 2010) del Regime di Aiuti di Stato N.646/2009 “Banda Larga nelle Aree Rurali d’Italia” presentato dal Ministero competente.

 


3.    Terza fase

La Terza Fase
di intervento è destinata alla realizzazione delle infrastrutture di rete di backhauling nelle restanti aree regionali non coinvolte nella Prima e Seconda Fase, finanziate con le risorse FESR POR CRO 2007-2013.

 

 

4.    Quarta fase 

Nell’ambito del Piano Nazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha inteso considerare la necessità di diffondere i servizi di connettività ai distretti industriali, con l’intento di supportare lo sviluppo delle realtà produttive italiane. In un preliminare confronto con Confindustria, sono stati identificati i distretti industriali prioritari per gli interventi di estensione delle reti a Banda Larga..Le risorse ministeriali disponibili per il Veneto sono di 5 Milioni di Euro a cui vanno aggiunti 5 Milioni di Euro di cofinanziamento regionale per complessivi 10 Milioni di Euro.